Scrive Ralph Waldo Emerson L’intelletto annulla il fato. Finchè un uomo pensa, egli è libero”.

 L’isola sotto il mare ennesimo spettacolare romanzo di Isabel, apre l’intelletto e il cuore ai valori essenziali della vita, l’amore e la libertà. 

La storia si colloca geograficamente tra Santo Domingo, attuale Haiti, e la Louisiana.

 Protagonista è Zarité, detta Tetè, schiava dalla tenera età, padrona solo del proprio cuore e della propria mente. Nata senza speranza, inizia una lotta dura a denti stretti con la vita; da bambina conosce la crudeltà dell’uomo, il sacrificio del vivere, ma nonostante tutto non rinuncia ad “ESSERE”. La sua esistenza è una continua evoluzione in ruoli diversi, lei coglie ogni nuova opportunità di vita senza esitazione.

 Da bambina, a madre, ad amante, a nutrice, a infermiera, a donna della libertà, in tutte le figure appaiono evidenti la passione, l’amore, la tenacia di chi non si piega al fato, ma balla per sentirsi libero.

 I personaggi di questo capolavoro etico-letterario, parlano delle fragilità dell’uomo, della stupidità della superbia, dell’ingiustizia, ma anche del bene gratuito e il messaggio forte che penetra le pagine del libro è che solo l’amore annienta la schiavitù dell’anima. 

L’amore scioglie le catene dell’egoismo, l’amore alimenta la speranza anche dove tutto sembra perduto. 

In un contesto multi-culturale e religioso, qualunque sia il Dio che veneri, conta la mano che accoglie la vita, che cura le ferite, che firma per la libertà.

 Anche se sono passati 200 anni da quel momento, il messaggio che ci trasmette Isabel è estremamente attuale, il bene, la solidarietà, la speranza sono gli ingredienti per una vita autentica perché in verità, essere liberi non è fare tutto quello che si vuole, ma volere ardentemente tutto quello che si fa.

 Ancora una volta Isabel ci insegna che avere coraggio è davvero avere “un raggio di sole nel cuore”.

fonte: “http://archivio.feltrinellieditore.it/SpecialiIntermedia?id_spec=10633”

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